Le uniformi

 

 

 

   Mimetica britannica SAS

 

 

E' l’uniforme dei soldati di Sua Maestà britannica, denominata tenuta n.8, in mimetismo DPM (disruptive pattern material) introdotto nel 1970. E’ reperibile nelle versioni ’85 e ’95, realizzate per i climi temperati. Durante la stagione più calda il Commando SBS utilizza la versione tropical, sempre in DPM e denominata dalle Forze Armate britanniche tenuta n.9.

E’ adottata anche la versione desert combats sempre modello tenuta n.9.

La giacca viene indossata sui pantaloni verdi rip-stop della BDU (battle dress uniform) statunitense, di qualità superiore al modello britannico.

Completano la divisa: il basco sabbia (originale, tant’è che molti hanno cucito all’interno il famoso stemma della spada alata)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

dello Special Air Service,con fregio in metallo; il cappello tipo  jungle , chiamato dai britannici bush hat ; lo shemagh color verde e nero e l’elmetto balistico MK6 in kevlar, coperto dal telino sempre in DPM.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   Mimetica italiana San Marco

 

 

 

 

 

E’ l’uniforme utilizzata daimarò” del battaglione San Marco e dagli incursori del ComSubIn.

Introdotta all’inizio degli anni ‘90, è diffusa in due varianti: una dai toni del marrone più marcati e l’altra con i colori giallo e verde più pronunciati. Completata dal cappello tipo jungle  e dal telino per l’elmetto, viene trattata per renderla non rilevabile dai visori agli infrarossi.

Quelle provenienti dal ComSubIn hanno le tasche inferiori della giacca scucite ed applicate sugli avambracci: una conseguenza dell’uso dei gilet  tattici e dell’inserimento nei pantaloni ne rendono appunto inutile la presenza nella posizione originale.

 

 

 

   Mimetica sovietica VSR

 

Introdotta nel 1991, è l’uniforme da combattimento delle Forze Armate sovietiche (Vooruzhennye Sili Rossii).

Lo schema della mimetizzazione è denominato schofield  e diffuso in due varianti: quella forest, con il verde più scuro, e quella desert/mountain  con toni di sabbia o kaki più evidenti. Come nei reparti dell’Armata Rossa anche nel Commando SBS sono mischiate nelle varie versioni.

 

 

 

 

 

Completano la divisa: il berretto con visiera sempre in schofield, il basco azzurro dei paracadutisti e la maglietta a righe azzurre e bianche chiamata tel’njashka.

Riservata precedentemente alla fanteria ed agli Spetznas di marina sovietici, è stata successivamente portata in eredità da un avvicendamento al comando dei paracadutisti e degli Spetznas dell’esercito con un comandante-ammiraglio.

 

 

 

   Mimetica greca

 

E’ realizzata in Stati Uniti sul modello BDU (battle dress uniform), in mimetismo lizard (come l’uniforme utilizzata dai francesi in Algeria).

Quella in dotazione al Commando SBS è in cotone rip-stop  e completata dal jungle e dal berretto con visiera simile a quello dei Marines USA.

Molto sfruttata nel periodo estivo, il suo mimetismo si adatta benissimo ad aree boschive con predominanza di verde.

 

                

 

 

 

 

 

 

 

   Mimetica statunitense desert night

 

Tratta si in realtà di una sopra-mimetica,

formata da un parka con cappuccio e da un paio di pantaloni realizzati solo in una fase successiva. Introdotta durante la Prima Guerra del Golfo è concepita per ingannare i visori notturni

giocando con i pixel.

 

 

 

   Mimetica statunitense tiger stripes

 

Il mimetismo tiger stripes divenne famoso in seguito al suo utilizzo, peraltro contrastato dai comandi, da parte dei corpi speciali Usa in Vietnam.

Realizzato con cotoni reperiti “in loco” tradisce la sua affinità con il mimetismo francese lizard degli anni ’50.

La mimetica è ideata sul solito modello BDU e completata dal jungle e dal basco Bancroft  verde scuro con lo stemma del 5° Special Forces USA.

 

 

 

   Mimetica USA Digicom Marines Pattern

 

Il MARPAT nasce presso le forze armate del Canada col nome di CADPAT (Canadian Disruptive Pattern) in due versioni: TW (Temperate Woodland) e AR (Arid Regions).

L’effetto proiezione olografica risulta un ottimo camouflage non solo in situazione di attesa dell’avversario, ma soprattutto quando si è in movimento, sia in spostamento rapido che addirittura in corsa.

I grossi pixel che la fanno assomigliare ad una fotografia sgranata al massimo (e in effetti lo è, complici, rispettivamente, il logo, per i marines e la foglia d’acero, per i canadesi) riescono abilmente ad inviare agli occhi un messaggio errato dando profondità dove non deve esserci, appiattendo il corpo,  smussando angoli e forme umane e giocando sul classico dei sui chiaro-scuri. Completano l’uniforme il jungle, con l’insigna dei U.S.M.C. a bassa risoluzione e la t-shirt sullo stesso pattern. Una curiosità: fra il pattern dell’uniforme si possono trovare le lettere U.S.M.C.

 

Molte altre mimetiche fanno parte attualmente dell’arsenale del Commando SBS, le BDU statunitensi in woodland, quelle dell’Esercito Italiano e dell’Armeé francese (con mimetismo analogo); le flecktarn tedesche, le danesi; le varie desert statunitensi e quelle per lo stesso teatro, inglesi; le mimetiche svizzere, quelle olandesi ed i modelli da cecchino sovietici; ed infine le tute nere, grigie o blu in Nomex  dei reparti antiterrorismo.